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Questioni e pronunce giurisprudenziali

RINUNCIA ALL'EREDITÀ: IL CHIAMATO DEVE REDIGERE L'INVENTARIO
In caso di rinuncia all'eredità, il chiamato in possesso dei beni del de cuius è tenuto a redigere l'inventario?
Sul punto, è intervenuta la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 36080/2021 che, cassando la sentenza impugnata, accoglieva il ricorso proposto dall'Agenzia delle Entrate nei confronti degli eredi di un contribuente deceduto.
In particolare, per la soluzione del caso i giudici di legittimità facevano riferimento all'art. 485 cod. civ., secondo  cui “il  chiamato all'eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi. Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice”.



NULLITÀ DEL MUTUO PER IL MANCATO RISPETTO DEL LIMITE DI FINANZIABILITÀ
In ordine alla nullità del mutuo per il mancato rispetto del limite di cui all'art. 38 TUB, il Tribunale di Ancona con la sentenza n. 1232/2021 ha avuto modo di richiamare il principio ormai pacifico in giurisprudenza.
Nello specifico, le varie decisioni di legittimità hanno ripetutamente affermato che il rispetto del limite di finanziabilità è una norma imperativa di ordine pubblico, la cui violazione determina la nullità integrale del contratto in quanto norma posta a presidio di diritti indisponibili sottesi a superiori interessi pubblici, finalizzati a stimolare la mobilizzazione della proprietà immobiliare e ad agevolare le attività imprenditoriali.



MOBBING: GLI ELEMENTI IDENTIFICATIVI
Quando si parla di “mobbing” occorre verificare la sussistenza di determinati elementi identificativi, sui quali – ancora una volta - si è espressa la Corte di Cassazione.
Come chiarito dai giudici di legittimità con l'ordinanza n. 38123/2021 del 02/12/2021, infatti, ai fini della configurabilità del mobbing devono ricorrere le seguenti condizioni:
-) una serie di comportamenti di carattere persecutori (illeciti, o anche leciti se considerati singolarmente) che, con intento vessatorio, siano posti in essere contro la vittima in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi;



VENDITA DI BENI: IN VIGORE LE MODIFICHE AL CODICE DEL CONSUMO
Dal 1° gennaio 2022 entreranno in vigore le rilevanti modifiche in materia di vendita di beni introdotte al Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) dal D.Lgs. n. 170/2021.
In particolare, vengono disciplinati taluni aspetti dei contratti di vendita conclusi tra consumatore e venditore fra i quali la conformità dei beni al contratto, i rimedi in caso di difetto di conformità, le modalità di esercizio di tali rimedi e le garanzie convenzionali.
Tra le varie definizioni contenute nel suddetto testo legislativo vi sono quella di “produttore”, intendendosi per tale il fabbricante di un bene, l'importatore di un bene nel territorio dell'Unione o qualsiasi altra persona che si presenta come produttore apponendo sul bene il suo nome, marchio o altro segno distintivo, e quella di “bene” che comprende “1) qualsiasi bene mobile



REDDITO DI LIBERTÀ: SUSSIDIO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA
Il Reddito di Libertà è un sussidio, disciplinato dall’articolo 3, comma 1, D.P.C.M. 17 dicembre 2020, destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, al fine di contribuire a sostenerne l’autonomia.
Come specificato dall'INPS, la misura consiste in un contributo economico, stabilito nella misura massima di 400 euro mensili pro capite, concesso in un’unica soluzione per massimo 12 mesi, finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la...



MOBBING: VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI SICUREZZA

Il mobbing, consistente in una condotta protratta nel tempo e caratterizzata da una pluralità di atti, giuridici o meramente materiali ed eventualmente anche leciti, diretti alla persecuzione finalizzata all'emarginazione del dipendente, costituisce una violazione dell'obbligo di sicurezza posto a carico del datore di lavoro nei confronti del lavoratore, così come previsto e disciplinato dall'articolo 2087 c.c. .
É questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 30583 del 28 ottobre 2021.
Inoltre, ha chiarito che quando un danno di cui si chiede il risarcimento è determinato da più soggetti (nel caso di specie, dall'ex datore di lavoro e dalle ex colleghe), ciascuno dei quali con la propria condotta contribuisce alla produzione dell'evento dannoso, si configura una responsabilità solidale ai sensi dell'articolo 1294 c.c. fra tutti costoro, qualunque sia il titolo per il quale ciascuno di essi è chiamato a rispondere.



MONOPATTINI ELETTRICI: IN VIGORE IL NUOVO CODICE DELLA STRADA

A partire dal 10/11/2021 è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada, il quale ha introdotto delle novità anche per quanto riguarda la circolazione dei monopattini elettrici, dispositivi divenuti ormai di utilizzo diffuso nella mobilità urbana.
Analizziamo nello specifico le nuove regole.
Innanzitutto, alcuna modifica per quanto riguarda il limite di età che rimane a 14 anni, salvo l'introduzione dell'obbligo del casco per i minorenni (dai 14 ai 18 anni).
Inoltre, il limite di velocità scende da 25 a 20 Km/h, mentre il limite di 6 Km/h è rimasto invariato nelle aree pedonali.



SOSPENSIONE DEL SANITARIO NON VACCINATO

 
Ma l’azienda sanitaria rispetta le condizioni previste a favore del lavoratore prima della sospensione?
 
Come ormai noto, ai sensi dell’art. 4 del D.L. 44/2021 (convertito dalla legge 76 del 2021), il personale sanitario è obbligato a vaccinarsi per prevenire l’infezione con il SARS-CoV-2.
 
Infatti, secondo la suddetta disposizione normativa, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021 (salvo proroghe), al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2.



MANCATA SEGNALAZIONE DELLO SCOUT SPEED INSTALLATO A BORDO DELL'AUTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE: NULLITÀ DELLA SANZIONE

Sussiste l'obbligo di presegnalazione della postazione di controllo della velocità anche nel caso dello Scout Speed, installato a bordo dell'auto della Polizia municipale.
In mancanza, è pacifica la nullità della sanzione.
É quanto ha chiarito la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29595/2021.
Infatti, come hanno precisato i giudici di legittimità, l'articolo 142 C.d.S. stabilisce al comma 6-bis che “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice.

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